MENODUE
Siamo quasi giunti alla meta e mi sento di lasciare alle spalle l'ironia per raccontarvi invece cos'è successo e succede dietro le quinte delle emozioni.
Ognuno di noi ha aspettative, piani, ambizioni.
Il matrimonio, come altri momenti importanti della vita, fa nascere orizzonti dentro di noi a quali aspiriamo.
A me è successo quando mi sono trasferita a Milano. Grandi attese, grandi sogni. Così come quando mi sono laureata, quando ho iniziato il mio straordinario lavoro, quando ho visto per la prima volta Luce. Sono momenti di svolta, che portano con sé speranze e paure.
Dal matrimonio mi aspettavo molto meno; o meglio, forse non mi aspettavo proprio niente.
Ho sempre - erroneamente creduto che la bellezza del matrimonio si concentrasse tutta in QUEL GIORNO, ma con mia grande felicità ho invece scoperto che in realtà è un percorso che inizia da un "si, facciamolo". Se mi guardo indietro, questi sei mesi sono stati così rari e tempestati di momenti indimenticabili che vorrei si ripetessero in loop.
Abbiamo incontrato tantissime persone, stretto legami ancora più profondi, atteso pacchi di Amazon come fossero il tesoro più grande che uno possa desiderare, riso delle sventure, tenuto il fiato sospeso per attimi durati una vita. E poi siamo arrivati ad oggi, ad un MENODUE che ci elettrizza come la prima del film che tanto abbiamo atteso.
Non posso che ringraziare le persone che ci sono state e ci saranno, quelle che avrebbero voluto esserci e quelle che hanno deciso di non venire. Perché trovo straordinario che questo matrimonio serva anche per dare giusto valore e giusto peso a tutti, anche se significa trovarsi di fronte a delusioni che lasciano ferite profonde, ma che sono ampiamente rimarginate da chi, inaspettatamente, sarà lì con noi fisicamente o con il cuore.
